lunedì 3 febbraio 2014

Riassuntone di Gennaio

Uscite dal letargo e aprite un occhio gente pigra, qui c'è il riassuntone dei Gennaio con il meglio della musica che è passata su questi schermi nell'ultimo mese. Dagli urloni allo shoegaze qui c'è tutto quello di cui avete bisogno.

Quando il suono della radiosveglia è un brano dei Lantern, allora è sicuro che anche il vicino più scrupoloso si redima all'istante. Sussurri emotivi e grida laceranti squarciano un silenzio assordante, fra rincorse post punk e hardcore d'assalto, facendo di Diavoleria un album al di sopra della media del genere. La nostra recensione qui! (Mara)


Buone nuove dal fronte emiliano con il progetto solista di Ivan Tonelli. Interprete di un suono che spazia tra dilatazioni noise e ambientalismi shogaze, sorretto dalla dolcezza perfida di un timbro vocale equilibrato nel suo intenso fluire, Urali merita una menzione speciale nel riassuntone di fine mese. L'album è disponibile in free download sul bandcamp ufficiale, qui invece trovate la nostra recensione! (Mara)


Dalla collaborazione tra l'artista audio-visuale Franz Rosati e il chitarrista Francesco Saguto fiorisce l'album Gridshape. Una fitta rete di sonorità concrete e strumentali tutte intersecate tra loro, groviglio materico -organico che si scaglia nell'atmosfera in un'armonica e luminosa costellazione di suoni. Personalmente, in questi ventotto giorni del secondo mese dell'anno, non intendo farne a meno. Qui sotto In a pre-liminal state, primo brano del progetto. (Mariateresa)


Uscirà a brevissimo il nuovo album dei Werner per l'etichetta pistoiese White Birch Records, dopo l'Ep QQ e il meraviglioso album d'esordio Oil Tries to be Water il malinconico trio si prepara a rilasciare Down Below On Your Own. Il disco è anticipato da questo meraviglioso brano, Across the Fence.


Mark Zonda è Tiny Tide e ciclicamente torna a proporci il suo bellissimo mondo musicale fatto di colori pastello, cuori infranti e un po' di pioggia. La nuova raccolta si intitola Humpday Loverdose, e tra i mille rimandi e omaggi questa è Holy Land


Dopo un lungo silenzio i My Violent Ego tornano a far parlare di sé con un bellissimo Ep uscito a fine anno che introduce l'imminente album You might find yourself. Questa qui sotto è Wasted Moments mentre qui trovate la nostra intervista a Paolo, la metà italiana del duo.

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