lunedì 10 febbraio 2014

Brioscine appena sfornate: Go!Zilla

Dalla Francia fino in Messico, quanto è bello suonare all'estero. Dopo i consensi ricevuti dal loro recente esordio per Black Candy Records, Grabbing a Crocodile, e dopo l’ingresso nella band di Mattia Biagiotti come seconda chitarra, i Go!Zilla sono partiti per un nuovo tour europeo: ventuno concerti tra Svizzera, Germania, Belgio, Olanda e Francia che vanno a sommarsi alle oltre cento date fuori dall'Italia già realizzate negli ultimi due anni. La presenza della band è stata inoltre confermata per i festival estivi francesi Cosmic Trip e Binic Festival. La prossima uscita dei Go!Zilla sarà un Ep per BeastRecords (FR) la cui pubblicazione è prevista per aprile 2014. Più o meno nello stesso periodo, a inizio primavera, la band toscana tornerà sui palchi italiani per un’altra serie di concerti lungo tutta la penisola. Abbiamo intervistato Luca Landi, frontman e manager del gruppo.

Grande accoglienza per l'album Grabbing a crocodile, uscito per Black Candy Records, è stato davvero un esordio bomba! Come ci siete riusciti? Avete fatto un lungo lavoro prima o è stato un lancio riuscito alla perfezione?
Diciamo che è l'esordio full length, il caro vecchio long playing. Grabbing a crocodile è stato un album che ci ha fatto soffrire. Siamo usciti prima con un ep di un'etichetta di Prato che portiamo nel cuore perché sono stai i primi ad aver creduto in noi, la SantaValvola Records. Poi un piccolo cambio di formazione e via in tournée: così Grabbing a crocodile l'abbiamo scritto sul campo, durante concerti fatti in Italia ma anche in Europa, e anche i testi si basano molto sulle nostre esperienze on the road. Dopo, s'è fatta viva la Black Candy Records, e se conoscete Leonardo Giacomelli sapete che non l'abbiamo cercato noi, e con nostra grande gioia ci hanno preso nel loro roster. E adesso ripartiamo per l'Europa. Anche la critica è stata dalla nostra parte, ed è stata una bella sorpresa essere citati tra i dischi più belli dell'anno che si è appena chiuso, anche perché non è certo semplice riuscire ad emergere nel panorama indipendente italiano, che ci sta ripagando anche con più lentezza rispetto a quello che succede all'estero.


Appunto. State per partire per un nuovo tour europeo. C'è differenza tra suonare da noi e dai nostri vicini d'Europa?
Il primo giro all'estero ce lo siamo fatti nel novembre 2012, ma a livello di pubblico già le date del primo tour europeo hanno pagato più che in Italia. E' uscita recentemente una polemica che lamentava il fatto che i gruppi italiani amano andare all'estero e poi suonano gratis e davanti a poche persone. No. Stiamo attenti a ciò che si dice, perché è vero il contrario. All'estero è bello suonare e ci si diverte di più perché c'è una coscienza diversa rispetto alla musica, c'è più interesse e curiosità anche nei confronti di una band che non si conosce, e si paga il biglietto senza lamentarsi, per andarla a sentire. Prendiamo la Francia, dove abbiamo avuto ottimi predecessori come i Mojomatics e i Movie Star Junkies: lì la musica rock si avvicina di più alla musica commerciale, mentre in Italia va più il cantautorato alla Brunori Sas o Dente, che infatti hanno suscitato l'interesse delle major. Inoltre in Italia mancano anche i grandi festival, dopo la decadenza dell'Arezzo Wave.

State preparando un ep che uscirà per la BeastRecords che è un'etichetta francese. Che cosa sarà? Uscirà anche in Italia?
La BeastRecords, vista la mole di date che abbiamo fatto in Francia, pubblicherà un nostro disco che sarà un ibrido: ci saranno alcuni brani di Grabbing a crocodile, e inediti solo per il mercato francese, dove il disco uscirà anche su vinile. In Italia, probabilmente, uscirà in formato digitale.


Ormai siete alla conquista del mercato discografico d'oltralpe. Parteciperete anche a due importanti festival in Francia.
I francesi adorano la cultura e la musica italiana. C'è anche più collaborazione tra i club, che in qualche modo si passano parola. E poi ci sono gran bei festival affollati, come il Rock en Seine, ma anche i festival underground in Francia raggiungono le 15-16 mila presenze. Un miraggio per quelli italiani, che sono belli ma non superano mai il migliaio. Il francese Binic Festival, ad esempio, è un festival gratuito e internazionale molto frequentato, al quale siamo felici di partecipare, i primi del prossimo agosto.

Infine. Tornerete dal tour europeo a febbraio e partirete per un tour italiano. Subito o per l'estate?
L'ultima data europea è a Marsiglia il 22 febbraio. A marzo faremo concerti sia Italia che in Germania, ad aprile un festival in Spagna e altre date italiane, e a maggio, il 17, saremo ospiti ad un festival in Messico, il Marvin.

Come l'avete trovato?
Guarda, ho ricevuto una mail alle 4 di notte, e leggo il mittente: Roberto Gonzales. Era l'invito a Città del Messico. Avevamo inviato una richiesta, e ci hanno chiamato subito. Ovviamente, voliamo. E ne approfittiamo anche per girare un po' i sobborghi messicani!

FBBandcamp ◄

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