martedì 28 maggio 2013

Daniele Scardanelli - Il buon senso spiegato al mio cane - 2011 [Streaming]

C'era una volta un poeta tedesco di nome Friedrich Hölderlin che diceva: l’uomo è un dio quando sogna e un mendicante quando pensa. Era schizofrenico e soffriva così tanto che decise di rinchiudersi dentro una stanza per quasi quarant'anni. Lì Hölderlin scriveva, scriveva e scriveva, e a un certo punto iniziò a mischiare talmente cose e idee nella testa che prese a firmarsi con un nome buffo, spiazzante e alquanto poco armonioso all'udito: Scardanelli.
Ora, lo Scardanelli del disco di oggi è un altro, si chiama Daniele ed è un uomo orchestra. Ha scelto lo pseudonimo di cui sopra proprio in omaggio al povero poeta teutonico, e se avete fortuna magari vi capita di incontrarlo per le strade di Torino mentre suona il suo ambaradan di grancassa, fisarmonica, varie ed eventuali. Lo riconoscete subito dal viso pulito, l'occhio chiaro, il piglio un po' tramp melanco-gentile à la Chaplin e un po' café-chantant, percettibile nel suo album d'esordio. Percettibile, ma in parte soltanto, vale a dire negli arrangiamenti spiccatamente rétro: perché, per contrasto, Il buon senso spiegato al mio cane si sgomitola nelle immagini come una sorta di manuale d'uso del Creato apocalittico, espressionista, a tratti violento. C'è un ordine da sovvertire ma non si sa bene come, e c'è una massa informe di bestie da soma antropomorfe col cervello atrofizzato da millenni di accomodante passività acritica. E poi c'è un uomo incravattato con un cane al guinzaglio - vedi titolo del disco - che però è un maiale - vedi artwork - e c'è qualche divinità che scende in terra qua e là in forma di cane vendicatore e panettiere dal naso perennemente infarinato. Scardanelli canta di orizzonti rovesciati e prospettive mutanti all'infinito, in un trompe-l'oeil blasfemo da incubo che abbatte gerarchie a colpi di fucile e mantra sonori di carillon.
Menzione speciale per Voglio sparare al presidente, Salmo e soprattutto Sacchi & Kalashnikov, il brano più politicamente scorretto e allo stesso tempo pop del disco.


Daniele Scardanelli
Il buon senso spiegato al mio cane
2011
Snowdonia

Tracklist:
1. Intro
2. Addomesticamento
3. Voglio sparare al presidente
4. Salmo
5. Per il tuo bene
6. Anestesie
7. Polvere
8. Spaventiamo le vecchiette
9. Sacchi & kalashnikov
10. Kenny 7 dita
11. Per quelli come te


Recensione (Rock On) ▲ FBBandcamp

Nessun commento: