martedì 16 ottobre 2012

Indian Wells - Night Drops - 2012

Colpo senza ombra di dubbio vincente quello del giovanotto che si cela dietro il moniker di Indian Wells e che ha recentemente rilasciato un lavoro, la cui avvenenza è tale da porlo a pieno titolo tra le novità più interessanti del genere. Quale? Non facile da dire, visto che in Night Drops convergono i generi musicali più disparati; improvvisazioni sonore che riescono a unire stravaganti tecniche strumentali, attraverso un editing compositivo notevole e un suono che si riconosce dopo pochi secondi. Che il tennis ricopra un ruolo essenziale nella stesura dell’album e che lo stesso artista ne sia un fanatico, lo potrebbe capire anche chi di questo sport non se n’è mai interessato più di tanto. I rimandi sono dappertutto, tanto a livello visivo, quanto sonoro, dalla copertina dell’album ai titoli delle canzoni; si parla di tennistronica, e anche se non è ben chiaro cosa questo termine voglia significare, certo è che il sound è magmaticamente cosmico e nel suo implacabile incedere scava nei meandri più sensibili della psiche, affondandoci una melodia calda e sensuale. L’album si sviluppa attraverso una serie di composizioni ispirate ai canoni dell’elettronica dell’ultimo decennio, sfiorando la minimal ambient per poi aprirsi all’universo pulsante della dubstep. Si calca la mano con un intenso uso di samples, microfrequenze glitch e rovesciate melodiche di grande presa ed efficacia. È la stessa apripista Wimbledon 1980 che subito ci palesa la fascinazione dell’artista per la ricerca di campionature stravaganti; i colpi di racchetta, gli applausi del pubblico, i commenti di un telecronista sportivo si pongono non solo come supplementi, ma elementi essenziali dell’intera struttura compositiva. Il cuore pulsante di In The Streets, l’introversione di Golden Shoes, i riverberi in salire di After The Match sono solo alcune delle tappe di un percorso decisamente stimolante. I brani giocano la propria partita sfoggiando un suono corposo e melodiosi rumorismi, in un incredibile effetto slowmotion in grado di mantenere alta la tensione emotiva. Un lavoro ricco di spunti interessanti per ascoltatori allenati.


Indian Wells
Night Drops
2012
Bad Panda Records

Tracklist:
1. Wimbledon 1980
2. In The Streets
3. Golden Shoes
4. Deuce
5. Love Frequencies
6. Night Drops
7. After The Match
8. South Beach


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