lunedì 25 giugno 2012

Brioscine appena sfornate: Wora Wora Washington

Colazione in compagnia di Giorgio, Marco e Matteo, coi quali facciamo il punto della situazione sul progetto Wora Wora Washington.

Cari ragazzi, la promozione dell'ultima fatica Radical Bending vi ha portato questa primavera a suonare la vostra musica in giro per l'Europa. Vi va di parlarci di questa esperienza? Da dove è nata, com'è andata e, soprattutto, è sintomo di un'auspicata invasione estera da parte vostra?
Questa è la nostra seconda esperienza all’estero. Siamo stati contattati da un'agenzia di booking tedesca un paio di anni fa, e con questa abbiamo potuto organizzare il tour in Germania. Attualmente stiamo definendo altre date in Francia, Olanda, Belgio, Croazia e Slovenia e altri paesi dell’Est. Suonare all’estero è sempre una bella esperienza e la risposta del pubblico è sempre stata ottima. Entrare in contatto con la cultura europea porta inevitabilmente ad una crescita anche personale.
La nostra musica trova ottimi riscontri anche all’estero, e veder ballare e saltare un pubblico di volta in volta così nuovo ci dà gioia.


Il vostro secondo LP è un lavoro senza mezze misure o toni grigi, a partire dall'artwork optical da emicrania giocato tutto sul bianco e sul nero. La virata estrema che prende Radical Bending rispetto al precedente Techno Lovers mi sembra evolversi da un'attitudine più propriamente punk, arruffata e selvaggia, verso territori in qualche modo più ''razionalizzati'', e forse per questo più efficaci. Cos'è successo fra un disco e l'altro? Avete ascoltato cose diverse o questo cambiamento è dovuto a pure scelte di produzione?
È curioso come definisci il nostro nuovo lavoro “senza mezze misure o toni grigi” quando al contempo il nostro artwork è grigio/in bianco e nero! [Ottimo, cambio occhiali, NdR.]
La nostra fortuna è l’avventurarci in nuovi mari, intendo cambiare, smontare, pluggare, clikkare, segare, ricucire strumenti col fine di ricercare nuove sonorità che meglio possano interpretare la nostra idea di musica. Con Radical Bending abbiamo fatto un faticoso lavoro di preparazione, composizione e produzione che ha portato alla realizzazione di un disco del quale siamo molto soddisfatti. Radical Bending rappresenta molto bene il momento musicale che stiamo vivendo.

I testi dei vostri brani sono in lingua inglese, e sono stati scritti da Giulia Galvan. Da dove è nata questa collaborazione? La scelta dell'inglese ha anche lei a che fare con i vostri (presunti) sogni di esportazione musicale? Avete mai pensato di produrre qualcosa in italiano?
La collaborazione con Giulia Galvan è cominciata già al tempo di Techno Lovers. Le sue storie e poesie hanno contribuito, tramite l’immaginario che creano, alla composizione dei brani stessi. Per la musica che proponiamo vediamo l’inglese come lingua base e di conseguenza non abbiamo mai preso in considerazione l’idea del cantato italiano se non solo pochi secondi la sera tra il 31 dicembre e il 1 gennaio alle 6 del mattino.


Come nascono invece i suoni delle vostre canzoni? Come arrivate materialmente a tirarle fuori tutti e tre insieme?
Di solito si parte da un’idea che viene elaborata da tutti, dove ognuno porta un po’ di se stesso e di conseguenza il proprio modo di fare musica. La commistione è quello che voi avete potuto ascoltare.

I vostri lavori sono tutti disponibili in streaming su Soundcloud. Come nasce questa scelta? Avete mai avuto il timore di esserne danneggiati in qualche modo?
Nessun danneggiamento, per noi la musica deve veicolare sempre in ogni dove e quando. Comunque per i feticisti il prezzo del cd è 10 euro, il vinile 12… ;) $$$$$$$$$$$$$$$$$

Per chi ha la curiosità di venire a vedervi dal vivo. Progetti estivi?
Per chi volesse venire a vederci, saremo qui:
06/07: Tagofest - Marina di Massa (MS)
13/07: Festival - Breno (BS) T.B.A.
17/07: Mira on Festival - Mira (VE)
28/07: Pedepalooza - Pederobba (TV)
A breve altre news... Stay tuned!!!

Frivolo domandone finale in sintonia con la stagione estiva: i dischi che vi porterete sotto l'ombrellone?
Per noi è sempre inverno, del sole ne aspettiamo il tramonto, e dell'ombrellone non sappiamo che farcene. :)

Invece noi saltacolazione fototipo 1 andiamo a inzupparci di protezione solare 50+, ci ficchiamo lo streaming di Radical Bending nelle orecchie e ci godiamo il sole di fine giugno con quei vampiri dei Wora's.

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