martedì 15 maggio 2012

Irene a New York - Inside - 2012

Nonostante la scelta di un nome che è tutto fuorché rassicurante, non c’è davvero nulla da temere. La giovane band campana ha infatti sì, una voglia immensa di trascinarvi via alla massima velocità, ma nel farlo non vi procurerà altro che diletto. Dopo l’esordio con Non sono un fotografo Ep, i tre giovincelli tornano con un nuovo ep Inside, che oltre a coincidere con l’assetto definitivo della band, rende ancora più chiara la strada che si vuole percorrere. La veste sonora è quella del synth pop dalla forte e ironizzante componente cantautorale; un lavoro autoprodotto e realizzato attorno ad un concetto ben definito. Quanto è dura essere giovani al giorno d’oggi? Parafrasando le parole dei brani si potrebbe rispondere “tanto” allargando le braccia per fare capire la dimensione del caos generazionale nel quale si è immersi. Tuttavia, nonostante si guardi  con occhio critico alle vicende di tutti i giorni, non mancano momenti più intimistici e delicati che rievocano affetti e rimpianti lontani. Un sogno di evasione che dura poco più di tredici minuti tra tastiere che rimpinzano di effetti e deliziosi ricami di chitarre a cui fa eco il rullante della batteria. I presupposti per fare musica di qualità ci sono tutti, e sebbene sia ancora tanta la strada da fare, il suono complessivo è piacevole e pulito; per ora direi che funzionano e anche bene.























Irene a New York
Inside
2012
Autoprodotto

Tracklist:
1. Streaming (Pop)
2. Black Block
3. Caos Inside


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