lunedì 27 febbraio 2012

Lo Stato Sociale - Turisti della Democrazia - 2012 [Streaming]

Pungente fin dal titolo, ecco il primo album vero e proprio dei bolognesi Lo Stato Sociale, dopo i due precedenti ep, di cui vengono riproposti e in qualche caso riarrangiati Amore ai tempi dell’Ikea, Cromosomi (e il suo lato b Maiale) e Pop. Turisti della Democrazia è già un successo annunciato, soprattutto per aver saputo mischiare un'elettronica divertente e un po’ tamarra a testi irriverenti, sarcastici e quasi mai banali, oltre che ricchi di citazioni. La bravura di questi ragazzi consiste proprio nel saper colpire e criticare aspetti della quotidianità in cui ci possiamo tutti riconoscere. Emblematici i due pezzi che maggiormente rappresentano, a mio parere, l’album, e che sono l’arguta Mi sono rotto il cazzo e la velenosa Sono così indie. La prima mette a nudo le incoerenze delle relazioni, non risparmiando nulla delle paranoie esistenzialiste degli under 30, la Bologna da bere, l’arrivismo, la mancanza di valori, così come la finta emancipazione femminile, la presunta crisi, per arrivare a fare i conti con se stessi e dirsi “mi sono rotto il cazzo (pure) di me stesso”; mentre la seconda sembra sezionare, per poi demolirle, tutte le pose dei devoti alla sottocultura indie.
Sono anche fresca del loro sgangherato live di sabato scorso a Milano, e dal vivo sanno essere ancora più cazzoni di quanto pensassi, ma riescono a tirare in mezzo il pubblico, facendoti muovere dall’inizio alla fine. E non solo gli under 30.

T'avessi vista guardare la neve d'aprile, per strada
poi, non t'avessi più incontrata,
forse, t'avrei per sempre amata


(Da Ladro di cuori col bruco)



Lo Stato Sociale
Turisti della Democrazia
2012
Garrincha Dischi

Tracklist:
1. Abbiamo vinto la guerra
2. Mi sono rotto il cazzo
3. Cromosomi
4. Vado al mare
5. Sono così indie
6. Maiale
7. Ladro di cuori col bruco
8. Amore ai tempi dell'Ikea
9. Quello che le donne dicono
10. Pop
11. Seggiovia sull'oceano



Recensione (Ondarock) ▲ FBBuy it!

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