venerdì 30 settembre 2011

Girless & The Orphan - The Epic Epitaph Of Our Ephemeral Epileptic Epoch Ep - 2011

Dunque, dove li avevamo lasciati? Con un Ep stracciacuore intitolato Same name for different girls uscito ad Aprile. Ricordate? Ma loro non stanno fermi un attimo, tornano Tommaso e Franz con un nuovo ep distribuito da Stop! Records in collaborazione con Rockit, uscito il trentuno Agosto. Il delirio di allitterazioni che è The Epic Epitaph Of Our Ephemeral Epileptic Epoch Ep si mantiene sulla stella linea di meravigliosità del loro ep precedente. Inoltre potete sperimentare tutta la potenza di internet duepuntozero e partecipare alla creazione del loro prossimo video, basterà una videocamera e una dose di sana pazzia. L'intento è creare un divertente montaggio con le vostre brutte facce mentre cantante e vi dimenate al ritmo di (pro)Creating Your Career. Idea ottima e spassosissima. Partecipate!



















Girless & The Orphan
The Epic Epitaph Of Our Ephemeral Epileptic Epoch Ep
2011
Stop! Records / Rockit

Tracklist:
1. Dura Lex Sed Luthor
2. London
3. This Parking Lot
4. (pro)Creating Your Career

 
FBSoundcloudDownload

Marta Collica - In This Town [Video]


Regia di Jean De Oliveira
Myspace

giovedì 29 settembre 2011

Show'n'Tell

Cos'è l'immaginazione? E la cretività? Quando uno crea qualcosa non lo può fare dal nulla, prende concetti esistenti li mescola con altri oggetti esistenti e viene fuori qualcosa di nuovo. Impensato. Dalla cosa più pratica alla cosa più cerebrale. Ogni ambito artistico è un infinito campo di prova e chi lo fa è chiamato creativo. Bruno Munari ci ha scritto un libro, Fantasia si chiama, in cui spulcia il concetto, lo rigira, prova a spiegarlo con parole semplici e il risultato è un testo di una chiarezza sconcertante. Da rimanere a bocca aperta. Di certo, lui era puro genio e a novantanni non lo era meno che a ventitrè.


Ma veniamo al dunque. La creatività in Italia dov'è? Dove va? Quanti anni ha? Un interessante progetto nato dalla collaborazione tra 55DSL e Vice Magazine si è dato questo obiettivo. Fare il punto della creatività in Italia. E come? Hanno selezionato e messo in una stanza nove giovani creativi, ciascuno particolarmente abile nel suo campo, da fotografi ad illustratrici, passando per video-maker e musicisti, ed è venuto fuori questo. Show'n'Tell. Tu mi mostri questo, io ti racconto quest'altro. Comunicare attraverso le tue creazioni e ciò che ti è più caro. Un pò come quando nelle classi americane fanno portare qualcosa da raccontare agli altri. "Questa è la mia iguana, mangia questo e quello e fa la cacca tre volte al dì. Se vuole può saltare più di un metro e la mattina fa il caffè."



Gli artisti coinvolti, anzi, i creativi coinvolti sono Lorenzo Senni, musicista e producer; Massimiliano Bomba e Bea De Giacomo, artista/videomaker lui, fotografa lei, anima e core di RAWRAW edizioni entrambi; Olimpia Zagnoli, illustratrice del New York Times; Marco Campardo e Lorenzo Mason, aka TankBoys, fondatori dell’omonimo studio di grafica veneziano;Valerio Sommella, product designer; Andrea Rosso, direttore creativo di 55DSL, ed Enrico Boccioletti, ovvero il nostro amato Death in Plains, nonchè membro dei Damien*. Nel corso delle prossime settimane potremo vedere le singole interviste e altri interessanti spezzoni dell'interazione di questo bellissimo esperimento. Qui sotto l'intervista a Lorenzo Senni, papà di Presto?! Records e musicista lui stesso.



"...Sto cercando qualcosa che non è stato ancora suonato."
John Coltrane

Vice MagazineInfo

Bergamo Sottosuolo

Dopo il festival Bergamo Sottosuolo Clash di inizio settembre organizzato dall'asociazione Bergamo Sottosuolo col patrocinio della cara Fumaio Records, una nuova ottima proposta musicale viene partorita da queste menti. Stasera un super concerto gratuito con Stefano Giaccone, Caso e Mr. Occhio. Non tardate. Alle otto si comincia. Enjoy!



Tiny Tide - There’s A Girl That Never Goes Out - 2011 [Streaming]

Un concentrato di amori impossibili, per questo nuovo (il terzo) album dei Tiny Tide, dal titolo There’s A Girl That Never Goes Out, tanto per fare il verso ad un certo signor Morrissey di qualche anno fa. Mark Zonda ha scritto tutte le canzoni dell’album ed ognuna ha come protagonista una storia irrealizzabile: si va da personaggi della musica come Charlotte Hatherley, cantante degli Ash, Yuka Honda delle Cibo Matto, Marina Lambrini Diamandis (e da qui il gioco di parole A Diamond for Marina), fino ad Amelia Pond, compagna del Doctor Who dell’omonima serie televisiva britannica, per finire con Katsuragi, della serie animata giapponese “Evangelion”, arrivando addirittura a stravolgere la storia in When Gary Met Putih ( in cui Garibaldi incontra Putih, la versione indonesiana di Cenerentola). L’amore è trattato con una malinconia compiaciuta che però non degenera mai in tristezza, mentre musicalmente si attraversano tutti i sottogeneri dell’indie-pop più estroso e trasognato, cari ad inglesi e scandinavi, nonchè al nostro gruppo, con in aggiunta un tocco di elettronica e shoegaze. Ebbene sì, i Tiny Tide si confermano una certezza, e con fervida creatività continuano a sfornare e proporci nuovi progetti. Ascoltiamoli e penseremo ai nostri amori impossibili in maniera più leggera.



Tiny Tide
There’s A Girl That Never Goes Out
2011
Kingem Records

Tracklist:
1. Thinking ‘bout Yuka
2. Hatherley
3. Short Stories ‘bout Nina
4. Come Along Pond
5. A Diamond for Marina
6. Peynet Lovers
7. Katsuragi, It’s Me…
8. When Gary Met Putih
9. Rachel Green
10. Blinded By The Pop Stars


Recensione (SentireAscoltare) ▼ Facebook
MyspaceBuy it!

The Zen Circus - White Light White Heat (live at Maps) [Video]


Myspace

Altri stupri di Settembre [Video]

Non mi so trattenere...



..Povera PFM

Stupri di settembre... [Video]

...E mentre tornavo alla stazione
un paio di ragazze mi cantavano
due versi spensierati ma emblematici
di questo fine settembre ventoso...



...E non se ne trovava una versione di Battisti.

mercoledì 28 settembre 2011

Girless & The Ivan - This Parking Lot (Live) [Video]


Tommaso Gavioli (Girless & the orphan)
e Ivan Tonelli (Shelly Johnson Broke my Heart)

martedì 27 settembre 2011

lunedì 26 settembre 2011

Brioscine Appena Sfornate: The Philadelphia Experiment

Torino non è solo la patria dei Subsonica e Linea77. C'è un sottobosco impressionante, molto attivo, che come sempre deve faticare non poco per mostrarsi con tutta la sua bravura. Oggi diamo voce ai The Philadelphia Experiment.


Carissimo Francesco e altrettanto cari The Philadelphia Experiment, presentatevi al nostro pubblico come meglio credete.
Siamo i Philadelphia Experiment, quartetto torinese di musica strumentale, e ti/vi ringraziamo moltissimo per lo spazio concesso: presentiamo qui il nostro primo lavoro in studio di registrazione, omonimo, che è un modo per presentarci al pubblico in una veste "ufficiale", dopo l'esperienza maturata in numerosi concerti dal vivo.
Sembrerà una banalità ma crediamo non ci sia presentazione più adatta dell'ascolto del nostro EP, soprattutto per una band come noi che per scelta non utilizza parole e non racconta storie, ma cerca di evocare immagini e sensazioni solo attraverso il flusso di suono...l'invito è quello di dedicarci una mezz'ora e lasciarsi trasportare!

Sono sempre stato affascinato dal mistero, ma anche voi credete che sia davvero successo che una nave sia stata teletrasportata tramite spaventosi campi magnetici?
Tornando a noi, oltre quindi all'origine del nome, come avete iniziato a suonare insieme? E cosa ci potete dire di questo primo vostro lavoro?
Ci crediamo eccome! Anzi crediamo che alcune navi siano sul punto di comparire a breve dalle nostre parti, in arrivo da altri tempi ed altri luoghi… Una già si è incagliata recentemente nella nostra sala prove! Io ed Enrico, il tastierista, suoniamo insieme da sempre, ormai non ricordo più da quanto tempo, so solo che c’è sempre stata tra noi un’affinità molto particolare a livello di gusto; ci completiamo tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 con Luca e Federico alla sezione ritmica (batteria e basso), musicisti diversi tra loro e diversi da me ed Enrico, ma che forse proprio per questo insieme a noi formano un Gruppo, nel senso più letterale della parola.
Il nostro primo lavoro ha avuto una lunga e delicata gestazione, e rappresenta allo stesso tempo un punto di arrivo e di partenza: è composto da tre brani che abbiamo suonato innumerevoli volte dal vivo e, grazie anche alla mano sapiente di Marco Milanesio (tecnico del suono dei Larsen, a cui ci siamo affidati per le registrazioni in quanto nessuno meglio di lui a Torino conosce il suono a cui puntavamo, avendo lavorato fra l'altro a molti dischi per noi influenti) incarnano la miglior rappresentazione possibile di quello che siamo stati in questi anni, ed un quarto pezzo invece molto recente, a mo’ di trampolino di lancio verso il futuro.


Il vostro è un post-rock di alto lignaggio, gli elementi noise non fanno altro che renderlo giustamente oscuro, ma come vi rapportate con altri gruppi che come voi si stanno facendo le ossa nel vostro genere? E come vedete la musica indipendente italiana in questo momento?
Siamo in ottimi rapporti con molti musicisti legati a sonorità sperimentali e che prendono le distanze dalla forma-canzone [non solo nel post-rock ma anche ad esempio nell’elettronica, in particolare per quanto riguarda me (Francesco), dal momento che sono anche un fiero componente di Tacuma!, l’Orchestra Elettronica torinese]; la sensazione è che ci siano persone che hanno davvero voglia di darsi da fare per suonare ed organizzare situazioni stimolanti mosse solo dal puro e semplice amore per la musica, o per lo meno questo è quanto percepiamo a Torino, ma ci auguriamo che nel resto d’Italia la situazione sia simile… nell’ambito indipendente ma comunque più legato alla “canzone” spesso invece sembra che gli artisti si ritrovino più spesso ad omologarsi con il panorama mainstream e che tendenzialmente sia più difficile trovare “nel mucchio” qualcosa di interessante, anche se certamente esistono anche delle realtà degne di nota. 


Ed ora la solita domanda che fa imbestialire la SIAE... Scaricate musica? Quali sono i tre dischi essenziali in questo momento che devono riempire le camerette dei nostri lettori?
Sarebbe ipocrita non ammettere di scaricare musica; in ogni caso crediamo che il giusto approccio sia cercare di supportare, nel limite delle proprie possibilità, le band che più si stimano, non solo comprando i dischi ma anche e soprattutto andando ai concerti, che trasmettono un’emozione che non si può scaricare dal web, ma allo stesso tempo pensiamo che sia meglio scaricare i lavori di band che magari conosciamo poco e quindi non avrebbero la priorità nei nostri acquisti, piuttosto che semplicemente ignorarli…capita spesso così facendo di innamorarsi di progetti che altrimenti non sarebbero forse mai arrivati alle nostre orecchie.
Venendo ai dischi per noi essenziali, ne potremmo scrivere decine, ma limitando la nostra scelta a dischi relativamente recenti, fra tutti abbiamo scelto (a fatica!) di indicare 3 titoli: “Homb” dei Cerberus Shoal, “Fabulous Muscles” degli Xiu Xiu, ed infine, per ricollegarci alla tua domanda di prima, abbiamo scelto di segnalare un disco di una band torinese, distribuito gratuitamente online e sconosciuto ai più ma per noi fondamentale, che è “Radiations From Futurist Furniture” dei Lule Kaine.


Grazie di tutto, ancora una domanda: avendo assistito ad un vostro live ne sono rimasto piacevolmente colpito per l'energia che ci mettete, avete in progetto nuove date e soprattutto cercherete di andare oltre i confini di Torino nelle vostre future esibizioni?
Ti ringraziamo di cuore per le belle parole, anche perchè il live è sicuramente il modo di esprimerci che preferiamo e i nostri pezzi sono concepiti per essere eseguiti a diretto contatto col pubblico. Non solo: i nostri live presentano alcune aggiunte importanti rispetto al lavoro in studio: la presenza sul palco di Eros Giuggia, grande amico e sassofonista esperto ed eclettico, e la proiezione di visuals dai noi realizzati, che sono un importante complemento della parte uditiva.
Abbiamo già vissuto l’esperienza della trasferta e speriamo di poter caricare di nuovo il furgone al più presto! A breve ci saranno nuove serate a Torino e non mancheremo di tenere aggiornati tutti gli interessati.

The Philadelphia Experiment - The Philadelphia Experiment - 2011

I Philadelphia Experiment sono un signor gruppo torinese. Fanno un post-rock fantastico e come hanno espressamente detto nella brioscina sovrastante, niente "critica" al disco, solo mandarlo in play il prima possibile e lasciarsi trasportare dalle atmosfere che evoca. E noi gli artisti li rispettiamo!!
















The Philadelphia Experiment
The Philadelphia Experiment
2011
Autoprodotto

Tracklist:

1. Eclissi
2. Cornelia
3. Vielpunkt
4. K



FBDownload

domenica 25 settembre 2011

Eva Mon Amour - La tua Rivoluzione [Video]




da "La malattia dei numeri"

sabato 24 settembre 2011

Klein Blue - Sono Note Immaginate [Teaser]

Era il diciannove settembre del duemilanove e l'etichetta montanara partoriva il suo primo figliolo, Fertilizzarsi, dei Klein Blue. Ora è il momento delle feste e degli auguri dato che proprio in questi giorni l'etichetta ha compiuto ben due anni. Tante cose sono successe in questo poco tempo. 
Il duemiladieci è stato l'anno degli Spagetti Bolonnaise, tastiere vintage e bassi strappamutande perpetrate dalla superband composta da My Awesome Mixtape, Fake P, Pilar Ternera e I got A Violet. L'album Disco 1 è uscito in co-produzione con la romana 42Records, all'interno della serie 24 che propone ep digitali da leccarsi i baffi. La loro ultima fatica è invece proprio di quest'anno. Di aprile è infatti Singar, il primo lavoro dei C+C Maxigross. Un magnifico lavoro di contaminazione della musica popolare montanara e il folk più moderno e sculettante. 
Ma Vaggimal non si limita ai dischi e alle band, sono le persone e le idee quelle che più stimiamo, che hanno creato da una piccola realtà locale qualcosa dal sapore cosmico. E soprattuto da una casetta in montagna sono arrivati ad avere una dimora nei nostri cuori. Nel mio sicuro.


La Vaggimal Records, allevata e cresciuta all'aria buona e pulita che si trova solo a certe altitudini, è pronta per la sua quarta release. E lo sono pure i Klein Blue, pronti, cresciuti e maturati, perchè è proprio loro il disco che attendiamo fremendo. Sono Note Immaginate uscirà a novembre. E sarà di certo accompagnato dal primo gelo ma poco importa, ci scalderemo al caminetto con le note del folk pop dell'album più figo dell'inverno.


SoundcloudBandcamp
Sito ufficialeFBMyspaceFesta di Compleanno

Egokid - L'Uomo Qualunque [Video]




venerdì 23 settembre 2011

Marco Notari - Io? - 2011 [Streaming]

Marco Notari è capace di colpire in modo perfetto, non ne sbaglia una. Lo ascolto da "Oltre lo Specchio", che già pensavo ineguagliabile e invece se ne esce con un album pop tra i più belli ascoltati ultimamente. In realtà non sembra un album, ma una raccolta dei migliori singoli dell'artista. Provare per credere.
















Marco Notari
Io?
2011
Libellula Music

Tracklist:
1. Io
2. Le stelle ci cambieranno pelle
3. La terra senza l'uomo
4. Dina
5. Hamsick
6. Io, il mio corpo e l'inconscio
7. L'invasione degli ultracorpi (feat. Dario Brunori)
8. Apollo 11
9. Canzone d'amore e d'anarchia
10. Io - reprise





Marco Notari - Io? by Libellula

RecensioneSoundcloudFB

E42 - Una vita violenta [Video]


Dall'album

"Uomini celesti"

giovedì 22 settembre 2011

Magpie - Breathless [Ep] - 2011

Li cerchi. Li cerchiamo. Siamo in continua ricerca. Come i minatori congolesi. Per trovare i piccoli e costosissimi diamanti si scatenato addirittura guerre. E allora quando ne hai uno sotto naso e non te ne sei accorto davvero ti arrabbi con te stesso. E una volta che ce l'hai tra le mani vuoi che tutti ti invidino. Ma io (noi) non siamo quel tipo di persone. Voglio che la sua lucentezza e purezza entri in tutte le case e che si rimanga estasiati dalla beatitudine che provoca. E allora eccovi Breathless, fratello minore di Noir or several murders in sleepless nights. Per chi ancora non conoscesse questo duo di meraviglioso shoegaze, basti dire che Daniele Carretti è il chitarrista degli Offlaga Disco Pax e che Francesca è nei graffianti Fuckvegas...


Magpie
Breathless
2011
Autoprodotto

Tracklist:
1. Tell me
2. Is



FBBandcamp

Andrea Carboni - Tiritera dell'amore di un minuto [Video]



mercoledì 21 settembre 2011

AAVV - Un disco grezzo, un disco che ci impegna - 2009

Rocco Brancucci (I Fasti, Seminole) è uno che parla bene, chiaro e sa quel che vuole. Nel 2009 ha messo insieme un bel po' di gruppi che solcano le strade sabaude e ha deciso di lasciar da parte l'immagine, per dedicarsi anima e corpo al progetto "Un disco grezzo... un disco che ci impegna",
cercando di toccare temi di cui nessuno parla: la campagna contro gli psicofarmaci ai bambini affetti dalla fantomatica sindrome da disordine attenzionale; la marcia mondiale del 2010 per la pace e la nonviolenza ed infine per dire NO alle leggi razziste (la famigerata Bossi-Fini accentuata dal moderato Maroni) che in Italia colpiscono la criminalità, ma il clandestino in sé.
Sotto queste bandiere si sono ritrovati quindici gruppi, da I Fasti agli Angry September, da I Treni all'Alba ai Cabrones.















AAVV
Un disco grezzo, un disco che ci impegna
2009
Autoprodotto

Tracklist:
1. Angry September - Day of the that
2. Antani Super Stereo - Go go dancer
3. Cabrones - Memoria a breve termine
4. Fitzsimmons - Legge e giustizia
5. I Fasti - Hanno umiliato l'amore
6. I Treni All'Alba - 3.05
7. Mallory Switch - No evil
8. Merce Vivo - Ona
9. Numanzia - Fidigini shapitini
10. Omega Liquido - Interessi
11. Overock - Base 16 (Waeped)
12. Personal Velocity - Sottofondo
13. Specchio - Introduzione all'ascolto
14. Stereo Box - Livido
15. Sunday Band - Ora

Download

Devocka - Perché sorridere!? [Video]


Dall'Album

martedì 20 settembre 2011

Cat Claws - Cat Laws - 2011 [Streaming]

I quattro gatti romani sono Lavinia, Marco, Guido e Carlo che dopo l'esordio del duemilaotto, Magic Powers e un sacco di date live tornano con un nuovo full lenght. Le undici leggi del pop psichedelico dei Cat Claws spaziano e sperimentano giocando in certa misura con un certo suond dei decenni passati. Voglio cercare di evitare paragoni in questa recensione, che poi diventa un brutto vizio. Si parte in una direzione, tre passi indietro, due alla tua destra e poi fermi tutti. Le prime cinque tracce sono separate dalle altre cinque che completano l'album dall'intermezzo Shake! Shake! Shake!, registrazione di David Bowie. Dopo il quale, che succede? C'è lo shuffle su Winamp? Pensavo di aver già cancellato quasti tutto il metal che avevo sul pc. No, sono sempre loro. Si tratta di Mr. Cloud, un pezzo super lentone con riffoni noise da strabuzzare gli occhi. Poi echi a profusione in Shooting star. E così via, di nuovo cambiando e cambiando come gatti camaleontici. Che dire ancora? Un altro ottimo disco della 42 Records.

















Cat Claws
Cat Laws
2011
42Records

Tracklist:
1. Silly Fool
2. Your Shoes
3. Goodbye Your Guitar
4. 90 Minutes
5. Junk Food
6. Shake! Shake! Shake!
7. Mr. Cloud
8. Shooting Star
9. Fool on the Bus
10. Downtown
11. Lovin’ Lovin’ Lovin’



Recensione (Indie for Bunnies) ▲ FBMyspace

Magpie - Bitter and Sad [Video]



lunedì 19 settembre 2011

Brioscine appena sfornate: Vegetable G

Un altro lunedì, un'altra brioscina. Questa settimana incontriamo un epico gruppo monopolitano con più di otto anni di attività alle spalle, i Vegetable G. Sono arrivati quest'anno alla loro quinta release, L'almanacco Terrestre e abbiamo colto l'occasione di farci raccontare qualcosa. Enjoy!

Per prima cosa le presentazioni. Chi sono i Vegetable G? Da quanto suonate assieme?
Un certo Giorgio Spada, musicista - tastierista e compositore un giorno, verso la fine del 2002, per un progetto dal nome “Vegetable G”, appena sfornato, aggancia un chitarrista – bassista improbabile, portante il nome di Luciano D’Arienzo. I due, già dopo la prima esibizione, hanno la possibilità di pubblicare il loro primo album nel 2003 (A perfect spring) ed un secondo nel 2005 (Epic mono), entrambi per l’etichetta Minus Habens Records. Presto però, il duo lascia spazio ad un trio con l’ingresso di Maurizio Indolfi alla batteria e così pubblicano il loro terzo album (Genealogy) per l’etichetta Olivia Records e poi anche un quarto (Calvino), per la stessa etichetta. La band si evolve e trova la sua struttura definitiva in quartetto con Michele Stama al basso e pubblica il quinto lavoro dal titolo “L’almanacco terrestre” per Ala Bianca, distribuito da Warner.


Come è cambiata la band? Si è modificato il processo creativo? L'ultimo Ep e il disco ora in uscita, ad esempio, sono in italiano.
La band è cambiata sotto ogni profilo. Aldilà di quello prettamente numerico s’è trattato di un processo strettamente legato alla scrittura in crescita e quindi alle scelte musicali. Da un approccio, quello più recente, sicuramente più istintivo nel suo complesso ad un approccio più rispettoso e di riguardo nei confronti dei testi e delle linee melodiche. Scrivere in italiano brani come quelli dell’Ep e de “L’almanacco terrestre” ha comportato una maggior cura negli arrangiamenti già in partenza, prima del subentro di Enrico Gabrielli con le sue preziosissime tessiture di fiati. E’ una nuova era, di maggior consapevolezza e di gusti decisamente più affinati secondo nostro parere.

Parlando sempre de L'almanacco Terrestre. Quasi un concept. La tematica sembra molto eterogenea, come di qualcuno da un altro pianeta che scrive, per l'appunto, un almanacco di eventi e storie terrestri. C'è un messaggio in particolare dietro che volete canalizzare?
E’ un concept. Il tema è dato dalla titletrack, il primo brano in italiano da me mai scritto, da cui sono scaturite le suggestioni tali da permettere un divenire fluido di altri brani come satelliti attorno al pianeta principale. Resta chiaro che le ragioni alla base di questi altri brani siano differenti ma tutte, dico tutte, possono essere interpretate secondo chiave di lettura fornita dalla titletrack e ad essa riconducibili sempre. Il messaggio è semplicemente un’esortazione alla riflessione, quella che interessa i nostri equilibri nell’esistenza e che dobbiamo continuamente spiegarci nonché, al contempo, accettare ancor prima di pervenire, semmai, ad una conclusione. Sono anche gli equilibri che sovrintendono all’amore tra le persone. L’amore è un duo speculare in cui una parte fornisce all’altra, a mo’ di Beatrice per Dante, mi si conceda il paragone che può apparir blasfemo, lo start per un viaggio nelle considerazioni più vaste sull’umanità e sul cosmo. Partendo dall’infinitamente piccolo per giungere all’infinitamente grande.


Parlando di influenze artistiche. Cosa avete ascoltato in questo ultimo anno di composizione e registrazione dell'album?
Ogni vegetale, nei Vegetable G, ha i suoi ascolti e credo che riassumerli sia impossibile dato che si parla di un anno intero. La scrittura di questo album, nei testi e in buona parte nelle musiche, è qualcosa che mi riguarda, solo per questo aspetto, più strettamente. Bene. Posso dire di aver sentito molto e ascoltato nulla?

In otto anni di attività musicale sono cambiate molte cose attorno a voi? Nella musica dell'odierno sottobosco italiano ci sono novità soddisfacenti? Due o tre nomi sulla punta della lingua?
Sono cambiate moltissime cose, moltissime e speriamo cambino ancora moltissime cose… e pare di accada. Nel panorama musicale italiano, cantato in inglese, c’è molto, davvero molto e verrebbe subito da menzionare gli Iori’s eyes, i Drink to me…non diremmo A toys orchestra soltanto perché non fanno parte del sottobosco ma sono una grande realtà affermata e che stimiamo. In italiano, nel sottobosco? Mah, grave difficoltà…

Vegetable G - L'almanacco Terrestre - 2011 [Streaming]

L'almanacco Terrestre ci accompagna nell'esplorazione delle leggi della fisica come in quelle dei sentimenti. Un vasto paragone, come in un testo a fronte tradotto, che suggerisce la corrispondenza tra quei problemi univesali e le cose più minime e intime che nella loro totalità definiscono ciò che siamo. La scintilla che brilla sempre anche nel catastrofismo più letale. Un disco dalle sonorità pop nel contampo pieno di significato. Davvero ottimo!


















Vegetable G
L'almanacco Terrestre
2011
Ala Bianca Records

Tracklist:
1. L'Aritmetica che non capisco
2. L'almanacco terrestre
3. La voce di Pan
4. Il cielo di Van Gogh
5. L'uomo di pietra
6. Il giardino delle sfere
7. La filastrocca dei nove pianeti
8. L'idea del Plancton
9. Galaxy Express
10. Le avventure dell'oblò






► Un pò di link ▲ Indie for BunniesLost Highways
FBMyspace

domenica 18 settembre 2011

sabato 17 settembre 2011

Gentless3 - I've Buried Your Shoes Down by the Garden - 2011 [Streaming]

Carlo Natoli (già nei miei amati Tellaro), Sergio Occhipinti, Sebastiano Cataudo e Floriana Grass sono i Gentless3. Voce, piano, chitarra e batteria suonano un cupo folk in melodie post rock. Reminescenze e influenze. Un semi-recitato come in Usolved dei Karate, genericamente Black Heart Procession e poi, arrivati a On busting the sound barrier (forse per legami e ricordi più profondi) è impossibile per me non avvertire Damnation degli Opeth. Ma questo sproloquiare di paragoni è estremamente fuori luogo. Non sminuisca ciò l'originalità portata dai Gentless3 in questo album. I've Buried Your Shoes Down by the Garden, in tutti i suoi elementi, dal titolo alla copertina richiama una certa cupa assenza. Una sofferta e tormentata quiete in cui è impossibile non sprofondare. Beati e disperati.

















Gentless3
I've Buried Your Shoes Down by the Garden
2011

Tracklist:
1. Since'98
2. Cameback From
3. On busting the sound barrier
4. Peggy and the houses
5. Who's
6. Alphabet city
7. Evidence

 

Recensione (Stordisco) ▲ Sito ufficiale
ReverbNationLast.fm

La Linea di Greta - Scritto Sui Muri [Video]


da Cani di Banlieu
Myspace

venerdì 16 settembre 2011

giovedì 15 settembre 2011

Karibean - Love, Tears & Spiritual Blessing - 2011

Le sonorità oldies hanno sempre esercitato su di me un fascino particolare e i Karibean sanno certamente il fatto loro in materia. Enrico Carletti, Corrado Verdolini e Luca Gobbi formano il trio marchigiano in questione che a giugno di quest'anno ci ha regalato questo sognante ep. L'estate era appena iniziata e sarebbe stato davvero fighissimo scendere da un pick up giallo e assaltare la spiaggia con una boombox che sparava i Karibean a mille. Oppure ad una festa in casa di chissàchi con Gary Busey che cerca di infilarsi nel forno per scommessa. Ma purtroppo l'estate è sul finire e soprattutto non siamo per davvero negli anni sessanta. Anche se con Love, Tears & Spiritual Blessing sembra davvero di esserci. Enjoy!

















Karibean
Love, Tears & Spiritual Blessing
2011

Tracklist:
1. Xmas vibrations
2. We need the sun
3. Gregorian spring
4. Surfing in the woods
5. A post-modern weekend


Recensione (DLSO) ▲ FBSoundcloudBandcamp

Tying Tiffany - I'm not a peach [Video]


da Undercover
Myspace

mercoledì 14 settembre 2011

Indie Boys are for Hot Girls - Cheat Lie Steal - 2011

Alessandro, Daniele e Claudio sono romani e questo è il loro primo ep autoprodotto. Suonano un genere che ad alcuni può stare sul gatto a priori oppure ne ha ascoltato troppo, problemi loro. Si perderebbero una giovane proposta estremamente meritevole che, con il nuovo singolo appena uscito, Let yor body out, ha già dimostrato una velocità evolutiva sorprendente. Cheat Lie Steal è tutto scaricabile dal suondcloud. Nelle prime tracce forse troverete più Strokes che altro ma, piano piano, continuando l'ascolto del disco emergono i loro tratti specifici e si stingono i suoni in prestito. Dance & sweat diventa molto più personale così come Sadness, divisa in due parti, tra l'intro sottovoce e il corpo più pestato, ma in realtà una canzone unica, continua e soprattutto bellissima. Un ottimo esordio. Avanti così!


















Indie Boys are for Hot Girls
Cheat Lie Steal
2011

Tracklist:
1. We Don't Like You
2. I Teach
3. Stupid Girl
4. Dance & Sweat
5. Sadness (Part one)
6. Sadness (Part two)






Nuovo singolo (Gli Indiepatici) ▲ FBTW
SoundcloudMyspace

Miura - Normale [Video]


da 3
Sito

martedì 13 settembre 2011

Three In One Gentleman Suit - Pure - 2011

Poniamo che non conosciate questo trio modenese. Come faccio a farvi capire che è tutto quello che avete aspettato nella vita? Come faccio a dipingere una facciata di paroloni? Dovreste immaginare la sensazione di una tempesta di manganellate sul vostro cranio manifestante. Ricordare l'istante che siete diventati adulti, almeno un pò. Morire piano mentre qualcuno vi trita il cuore. Questo il mio dilemma, perchè quasi mai si possono esprimere appieno i sentimenti, perchè le parole sono efficaci ma a volte non bastano. E qui la musica fa il suo dovere. E ai testi si mescola per un risultato davvero dilaniante e perfetto. Ed è per questo che avreste duvuto smettere di leggere molte righe fa. E ascoltare. E perdervi.
Ci hanno fatto attendere tre anni per un disco nuovo. Ce lo danno gratuitamente come se fosse Natale. E non potrebbe essere meglio di così. I Three in One Gentlemen Suit evolvono ogni volta in una forma più precisa di comunicare con la musica tutto quello che gli turbina dentro. Dallo slowcore al math rock, fino a Pure. Che ha tutto. Dal pezzo iniziale che ti scuote dal torpore e poi la rabbia di Green Riots e poi e poi. Dovrei citarle tutte ma vorrei farvici arrivare vergini. Ascoltate e siate i primi giudici di questo disco che per quanto mi riguarda considero meraviglioso e che continua ad emozionarmi al terzo ascolto. E continuerà ancora e ancora e ancora. Grazie TIOGS.
Ps. Il disco arriverà solo ad ottobre.























Three In One Gentleman Suit
Pure
2011
Upupa Produzioni / Fooltribe / Subroutine /
In The Bottle / diNotte / Le Disques Du Hangar 221

Tracklist:
1. You don't know foreplay
2. Green Riots
3. GB's Deer Hunting
4. Confusion is Pleasure
5. Upcoming Poets
6. Born Nihilistic
7. In the Neighborhood
8. Mountains vs Plain
9. Ode to the Hometown

BlogFBTWMyspaceLyricsDownload

Everybody Tesla - Bee Twin Mountain [Video]


da Everybody Tesla EP
FB

lunedì 12 settembre 2011

sabato 10 settembre 2011

Craked ti insegna come scegliere la tua Indie Music

Oggi non ho voglia di scrivere niente. Sono in viaggio verso il Nord per il KeepOn 100% Live Festival, se ci siete ci vediamo lì. Se state a casa potete invece divertirvi a capire qualc'è la vostra nuova band preferita con questo semplice schema.



The Mantra Above the Spotless Melt Moon - The Fog [Video]


da Rooms Ep
Myspace

venerdì 9 settembre 2011

Fish In God's Aquarium - fishingodsaquariumEP - 2011 [Streaming]

Il progetto Fish In God’s Aquarium è nato come pentolone di artisti sparsi per la penisola. Dietro c'è l'idea di Francesco Cipriano degli OldPolaroid il quale ha poi coinvolto Laura Loriga (Mimes of Wine), Enrico Pasini (trombettista di Beatrice Antolini) Massimiliano Raffa, Enzo Cimino (Mariposa) e Simone Di Blasi (Addamanera). L'esuberanza creativa di Francesco Cipriano lo ha portato a ri-arrangiare gli outtakes del disco in uscita degli OldPolaroid, come una sorta di esperimento. Che però riesce pienamente. Dimostrazione ne è la vittoria del contest di Italia Wave 2011 in Emilia Romagna e la conseguente partecipazione all’edizione finale pugliese che si è tentua a Lecce dal 14 al 17 Luglio. Va sempre bene quando qualcuno porta un pò di F.i.g.a. sullo Psycho stage. Non vi agitate, ce n'è per tutti. Enjoy!


















Fish In God's Aquarium
fishingodsaquariumEP
2011

Tracklist:
1. See you in Reykjavik, Manitoba
2. From me to
3. Lola
4. Fish in god's aquarium
5. Possessive punitive party
6. Happened again





IntervistaFBMyspaceSoundcloud

Valentina Gravili - La balena nel Tamigi [Video]


da La balena nel Tamigi

giovedì 8 settembre 2011

Sarah Schuster - Possibilities - 2011 [Streaming]

“Possibilities” è il secondo disco per questa formazione vicentina, passata da quartetto a trio e composta dalle sorelle Daniela (chitarra e voce) ed Eleonora (chitarra) Dal Zotto e da Matteo Mosele alla batteria. Suonano insieme dal 2006, cantano in inglese e, come si può notare dalla formazione, non usano il basso. Il rock di Sarah Shuster possiede varie sfumature, passando da suoni più intimisti, morbidi e pacati ad atmosfere decisamente più toniche ed estroverse, senza perdere mai la propria identità (fatevi tirare in mezzo anche voi dalla coinvolgente Erasmus o dall'intro quasi country di Delusional). Questo lo si deve anche all'apporto dato in sala di registrazione da Andrea Rovacchi dei Julie's Haircut (“Possibilities” nasce nel suo “Bunker Studio” a Rubiera) e a Giovanni Ferrario che ha curato la produzione artistica di Deep lakes e The photographer, e ha composto insieme alla band Look in the mirror. Il disco vede anche la partecipazione di Gi Gasparin, musicista d'avanguardia della scena vicentina, che suona la chitarra in Ghost animals. Viste le premesse, muoio dalla curiosità di sentirli dal vivo.



Sarah Schuster
Possibilities
2011
Autoprodotto

Tracklist:
1. Deep lakes
2. Look in the mirror
3. Borderline love affair
4. The photographer
5. Last summer on earth
6. Erasmus
7. Possibilities
8. Delusional
9. Ghost animals



Intervista Blog dell'AlligatoreFacebook
Myspace Buy it!

Ettore Giuradei - Strega [Video]



regia di Giacomo Triglia

da La Repubblica del Sole

mercoledì 7 settembre 2011

Bergamo Sottosuolo Clash - 9 e 10 Settembre @ Spazio Giovani Edonè (BG)

Questo weekend i nostri cari amici della Fumaio Records organizzano, assieme al collettivo Bergamo sottosuolo un bellissimo festival a Bergamo, con il meglio della scena musicale locale e ospiti non troppo locali.


Non perdetevi l'occasione di sentire La nevicata dell'85 o i Sakee Sed. Per non parlare del buon Ten Dogs! Il festival si svolgerà presso lo spazio giovani Edonè. Il tutto completamente gratuito.

La FolkeriaLa Nevicata Dell’85
Vocalamity feat. Dj Edo ▲ Ten DogsBangarang
▲ CowPunk ► Sakee SedThe Snookys ▲ Il Buio ►


Per Info:
EdonèFumaio RecordsBergamo Sottosuolo

La Blanche Alchimie - Galactic Boredom - 2011 [Streaming]

Devo dire di essermi un po' ricreduta su questo nuovo album del duo milanese. All'inizio mi sembrava terribilmente noioso, di quella noia galattica di cui parla la title track, e sono stati necessari diversi ascolti per iniziare a coglierne le sfumature. Un disco soprattutto acustico, con sprazzi di elettronica, che, rispetto al primo, più istintivo, appare maggiormente pensato e misurato, oltre che consapevole. Le atmosfere sono malinconiche senza mai portare l'ascoltatore nell'abisso, ma lasciandolo sospeso in quella medietà di ossessioni minimaliste di cui Ludovico Einaudi (padre della cantante e qui nelle vesti di produttore) è maestro. Gradevole e orecchiabile senza strafare.

Se volete vederli in concerto La Blanche Alchimie apriranno le quattro date del tour italiano dei BLONDE REDHEAD:

08/09/11 Sesto S. Giovanni (MI) @ Carroponte
09/09/11 Firenze @ Viper Theatre
10/09/11 Modena @ Festa Democratica
11/09/11 Roma @ Piper Club




La Blanche Alchimie
Galactic Boredom
2011
SmcItalia / Universal / Ponderosa

Tracklist:
1. Galactic Boredom
2. Fireflies
3. Temples Burning
4. The Sound Of Marbles
5. Shell On The Hill
6. Black Girl
7. Paralyzed
8. Blackberry Lips
9. Cellar Disco Club
10. My Ear is a Shell



Recensione (IndieForBunnies) ▼ FBMyspaceTW

Casa Del Mirto - Killer Haze [Video]


da The Haste
Bandcamp

martedì 6 settembre 2011

Spiral69 - No Paint on the Wall - 2011

Riccardo Sabetti partorisce Spiral69 come un progetto solista nel duemilasette ma, dopo il primo disco del duemilanove, A Filthy Lesson for Lovers, Spiral69 diventa una vera e propria band. Si aggiungono Licia Missori, Stefano Conigliaro ed Enzo Russo ed è con questa nuova formazione che prende forma No Paint on the Wall. Il nuovo disco ha un sound arricchito dal piano, dal basso che delinea i contorni delle canzoni e, ovviamente, dalla voce di Riccardo Sabetti che sottolinea lo stile dark wave di questa nuova fatica. Canzoni che vibrano sottopelle di una calda sensualità e profonda rabbia. Bellissimo il video con le lesbicone disperate del singolo Cold.


Spiral69
No Paint on the Wall
2011
Megasound

Tracklist:
1. Collecting Lies
2. Cold
3. Berlin
4. Everyone Has Someone To Hate
5. Ethon II
6. Beatiful Lie
7. No Paint On The Wall
8. The Girl Who Dance Alone In The Disco (feat. Tying Tiffany)
9. Love Is For Losers
10. Best Porno
11. Bledding Through


Recensione (Indie-Eye) ▲ FBMyspaceSoundcloud

Nel caso ve li siate persi: The Party Favors

Incredibile! Cosa mi è arrivato per posta a Nasale? L'incredibile cd dei Party Favors!! Li avevamo conosciuti con una delle nostre intervistine qualche mese fa e ora eccovi il disco tanto atteso. Inchini su inchini per la distribuzione totalmente free da Bandcamp. Tutti i link in fondo. Enjoy! (26/12/10)

















The Party Favors
The Last SLice of Cake
2010

Tracklist:
1. Power hour with Carla
2. Teenage
3. Capri
4. Yes, weekend!
5. Colours
6. Winter of my caravan
7. Fringes and big noses
8. Cat in a bag
9. Here upon the Commodore
10. ...just the beginning?


IntervistaMyspaceBandcamp

Guru Banana - Enter Any Question [Video]


da Karmasoda
Myspace

lunedì 5 settembre 2011

Brioscine appena sfornate: Lies

Oscar Cini e Pierluigi Iapicca sono i Lies, e anche molte altre cose. Questo lunedì ci facciamo raccontare di questo loro progetto di elettronica ambient di cui mi sono innamorato sin dalla prima canzone.


Per prima cosa raccontateci qualcosa di voi. Chi siete e da dove venite? Come vi siete conosciuti? Quando nascono i Lies?
Siamo Oscar e Pierluigi e veniamo da Avellino, una ridente cittadina del Sud Italia. Piero oramai lavora a Roma da anni ed io continuo a vivere nella nostra città Natale. Ci siamo conosciuti oramai più di dieci anni fa, ed abbiamo cominciato a condividere dei progetti suonando insieme in delle band punk/hardcore. Suonavamo roba tipo Refused, Snapcase senza dimenticare i nostri amati Deftones (che disco White Pony). Poi ci siamo innamorati dell'elettronica Warp, Ninja Tune, la drum&bass, fino ad arrivare poi alla french house e la disco.
Dopo l'esperienza delle varie band, abbiamo cominciato a suonare separatamente, però passavamo praticamente le stesse cose e dopo un pò è venuto naturale fonderci in HardtoPronounce che inzialmente era un duo composto da me ed il nostro comune amico Frankie. Lies è nato invece poco più di un anno fa, era cominciato come mio progetto solista, poi abbiamo capito che insieme avremmo potuto influenzare positivamente le idee dell'altro ed abbiamo deciso di continuare uniti anche in questo progetto.



Com'è il panorama musicale della provincia? Bisogna spostarsi molto per un pò di musica di qualità (in fondo Napoli è a due passi)? Attorno a che locali orbita la scena?
Guarda fondamentalmente la scena musicale irpina vive di alti e bassi. A livello di band ed artisti ci sono molte realtà qualitativamente valide. Da Jambassa e Peak, ex Mou Project che sono riusciti ad affermarsi fuori dai confini italiani, ai Funny Dunny, che sono i nostri rock'n'roll idols. Ci sono tantissimi artisti degni di nota, penso ai Deny, Culture Wars, Slow Motion Genocide, Pure Songs ed il coriaceo Vinyl Giampy. Le espressioni sono tante e varie, i posti in cui esprimersi un pò meno.
Pur essendo un capoluogo la nostra città vive un pò come un paese di provincia, quando qualche santo si prodiga per organizzare delle serate, allora puoi ascoltare qualcosa di buono, altrimenti difficilmente riesci a divertirti.
Da questo punto di vista Benevento che è vicinissima a noi è molto più attiva, e Napoli...beh c'è sempre qualcosa da fare, anche se quando bisongna accollarsi 2 ore di macchina tra andata e ritorno, senza potersi sbronzare, provoca sempre qualche remora. Comunque da noi ci sono parecchi festival che cercano di promuovere musica nuova e diversa da quella che solitamente ascolti in radio. Penso al Mas Fest che da 7 anni porta cose buone in città, a Flussi che è divenuto una realtà in fatto di musica elettronica dal vivo, a Segnali o il Ludovico Van Festival. Sono realtà che si battono per tenere viva una cultura musicale "altrnativa", anche se il termine non mi piace perchè troppo spesso abusato, cercando di non far morire ciò che a causa dei continui tagli alla cultura rischia di scomparire.



Il vostro sound è molto eclettico e spazia tra molti generi. è il risultato di percorsi musicali diversi? il piacere di sperimentare?
Il sound di Lies è vario perchè ci sono sempre piaciute sfumature diverse del genere. Come dicevo prima siamo partiti dagli sperimentalismi elettronici, per poi arrivare alle cose più melodiche sullo stile di The Field. Ultimamente ci siamo innamorati di Mpount Kimbie per esempio; ma in generale il sound è la risultanza di passioni molteplici di entrambi in un percorso musicale molto vicino e simile. Una parte importante se non capitale comunque è 'ascolto, senza aggiornamento continuo rischi di rimaner arenato in un sound posticcio e demodè, che non riesce a stare al passo con i tempi. Quindi cerchiamo di scaricare, comprare o rubare quanta più musica possiamo.

Voi cosa ascoltate e che dischi comprate? Chi state seguendo con più entusiasmo al momento? Per quanto riguarda la musica italiana?
Entrambi come detto prima ascoltiamo molte cose, sia del panorama italiano che straniero. Tra le cose che mi hanno entusiasmato di più ultimamente tra i conterranei ci sono Death in Plains e M+A, per rimanere nel nostro ambito. Ora stavo ascoltando il nuovo di Dj Gruff che spacca, mentre tra le band direi che Aucan, Smart Cops,Welcome Black Sailors, A Classic Education e i Be Forest sono le cose che mi piacciono di più. In generale però c'è un leggero appiattimento, escono cose abbastanza monotone che si somigliano parecchio, per questo quando non ne posso più mi rifugio tra gli stranieri.
Il nuovo disco di Sbtrkt per esempio è fenomenale, poi ci sono i Foals che ascolto sempre molto volentieri e che abbiamo anche remixato. Mentre ultimamente sto ascoltando Bon Iver. Poi dovremmo rimanere a parlare un paio d'ore per dirti tutto quello che sento prima di comporre o anche solo per passare del tempo. Dal jazz di Coltrane ai The Smiths, da Active Child ad Onra, da Theophilus London al caro amico Ghemon per finire a cose come Wise Blood o JJ. Ah dimenticavo il progetto Mondo Cane di Mike Patton, bellissimo!
L'ascolto per noi è fondamentale oltre che per l'aggiornamento anche per la possibilità di campionare delle cose che riutilizzeremo poi nei nostri brani. Quindi ci ritroviamo anche ad ascoltare tanto funky vecchia scuola e le tracce più radiofoniche. Direi che apparte il metal ascoltiamo praticamente di tutto. Allo stesso modo nell'acquisto compro quello che più mi piace, se ho soldi prendo vinili, sto diventando un feticista, e se vado ad un concerto di qualcuno e mi piace quello che sento, non posso non prendere il disco.

Fino ad ora vi siete limitati a mettere in condivisione singole tracce, è perchè non vi ci vedete a fare un disco? Attendete il momento propizio?
Bella domanda. In verità alcune delle cose già uscite hanno tra loro una assonanza tematica, seguono un mood simile quindi ci sono 2 o 3 cose che tranquillamente potrebbero andare in un ep. Penso a Lazy e She's Fragile Thing, così come Fingerlude, che a breve diventerà una traccia intera e non più un interlude o The Five Points. Se dovesse arrivare una bella proposta, le metteremmo insieme a delle cose nuove a cui lavoriamo e ne faremmo un ep o un disco. Anceh se in generale mi piace l'idea che la gente possa assimilare ogni traccia un pò alla volta, senza fretta, senza essere bombardata tutta in una volta, poi se arriverà il momento giusto faremo qualcosa di più ampio.



Questo progetto come si rapporta con l'esperienza live?
Abbiamo suonato pochi giorni fa a Flussi, questo festival di musica elettronica che si tiene ogni anno ad Avellino. La performance con la band è andata bene nonostante i pochi giorni di preparativi. Abbiamo ricevuto feedback positivi e quindi quando sarà possibile proporremo sempre questa versione per i live di Lies. Quando non potremo portare gli strumenti continueremo io e Piero da soli con i nostri fidi Pc.

Avete anche molti porgetti paralleli. Che dire dei Signal! Signal o degli HardToPronounce? Qualche novità all'orizzonte?
Per HardtoPronounce che è il nostro progetto disco, ci sono molte cose che bollono in pentola, dobbiamo finire un nuovo ep con The Disko Starz, abbiamo almeno un altro paio di collaborazioni in ballo e stiamo preparando un remix ai Videomind. Veramente dovremmo essere in 5 per finire tutto in tempo, ma ce la faremo!
I Signal!Signal! invece sono la band in cui suono il basso e qualche synth, Piero in questo progetto non c'è, ogni tanto dobbiamo anche tenterci a distanza altrimenti rischiamo di ucciderci (ovviamente scherzo, è un tipo permaloso lui).
Come ti avevo anticipato, stiamo lavorando ad un pò di cose, dobbiamo soltanto trovare la continuità giusta per portarle a termine. Ci sono veramente tante tracce valide da concludere e spero ci riusciremo il più presto possibile. Siamo stati un atimo bloccati dal fatto che per il live di Lies praticamente 3/4 dei componenti erano anche nei Signal!Signal! quindi abbiamo dovuto per forza prendere una pausa. Claudio e Max che con Raffaele formano la band, ci hanno dato una mano per il primo live di Lies e la cosa ci ha preso molto tempo. Le due cose però rimangono separate. Lies è un progetto di musica elettronica, che per passione e voglia di proporre cose nuove, si esibisce in alcuni casi con band. Un pò come fa anche Apparat (anche se non siamo ancora a quei livelli), mentre Signal!Signal! è una band in cui c'è dell'elettronica ma è accessoria al suono deggli strumenti tradizionali, questo è e rimarrà sempre una live band, un progetto che parte dai canoni classici per poi contaminarsi. Speriamo non vengano confuse le due cose!

(Signal!Signal! - Before Berlin)


(HardtoPronounce - Piano Piano)
 

LiesMyspaceFB  ◄
HardToPronounceSignal!Signal!

domenica 4 settembre 2011

Gender Bender Jukebox Competition 2011

Per chi non ci segue assiduamente ricordo che avevamo già parlato di Gender Bender qui.



Viste le numerose richieste che giungono dagli artisti, Gender Bender ha deciso di posticipare la scadenza per il bando Sorelle d'Italia a sabato 10 settembre.

Per info: ► SitoFBMail Marcella Loconte

Fast Animals and Slow Kids - Lei [Video]


regia de Il Polimorfo
Live @ ItalianParty
FB

sabato 3 settembre 2011

_RESETFESTIVAL VOL.3



Se siete a Torino il prossimo week-end, non potete mancare al Reset Festival che giunge alla terza edizione e si presenta con due appuntamenti:

Animali da palco - Venerdì 9 e sabato 10 settembre 2011 dalle ore 17:00 alle ore 24:00 Piazza Vittorio Veneto verrà suddivisa in cinque aree di musica per divenire il palco di una cinquantina di giovani artisti. L'elenco completo lo trovate qui.

La Prima Marcia delle Chitarre Nazionale - L'appuntamento sarà il 10 settembre alle 17:00 in Piazza Statuto (sotto la statua) per una sfilata fino a piazza Vittorio e grazie alla collaborazione con Bike Pride, al corteo si affiancherà una pedalata musicale per trasformare l'energia pulita in musica. Tutti i musicisti sono invitati a scendere in piazza, con il proprio strumento musicale (senza amplificazione), liberi di suonare, improvvisare e divertirsi, perchè Torino e' una delle poche città dove è consentita l'esibizione pubblica di artisti di strada: un musicista ha diritto di esibirsi pubblicamente con il proprio strumento, sul suolo pubblico, per un tempo massimo di due ore purché non utilizzi strutture o attrezzature collegate alla corrente elettrica.

Per info: ► SitoFBMail

Videodreams - The World - 2010

Filippo e Marco Marra, Maurizio Di Qual e Mattia Del Moro sono un quartetto udinese passato di recente nel rooster di Megaphone Records (Storylines, Arnoux). Musica da socchiudere gli occhi, il synth che ti culla, la voce che ti guida. The World è un Ep coi fiocchi mixato da Enrico Berto al Mushroom Studio e prodotto da Pasta degli Amari che potete scaricare gratuitamente dal bandcamp. Cinque dolicissime tracce per riappacificarsi col mondo in una di quelle giornate dove sembra andate tutto storto. A voi i Videodreams...

















Videodreams
The World
2010

Tracklist:
1. Maybe
2. Give, take and give again
3. Down these hills
4. Hypnosis
5. I should be like water


FBSoundcloudMyspaceBandcamp

Mai Personal Mood - LʼHeure dEPart - 2011 [Streaming]

Un piccolo assaggio del primo Ep "ufficiale" dei pugliesi Mai Personal Mood. Dopo due ep autoprodotti nel duemilasette e duemilaotto approdano alla FORears, studio/etichetta/management di Firenze. LʼHeure dEPart è uscito a gennaio di quest'anno, ha un bellissimo mood e una freschezza tutta sua. Di solito tralascio certi dischi quando la preview è così limitata, ma davvero meritano. Try it!

















Mai Personal Mood
LʼHeure dEPart
2011
Forears

Tracklist:
1. Bluette
2. Corso Trieste
3. Barocco
4. Contract Act
5.Valigie Aperte



Sito ufficialeFBTWSoundcloudMyspace