lunedì 16 maggio 2011

Brioscine appena sfornate (o quasi): Fine Before You Came

Mi capita, raramente ma capita, di cominciare a leggere un libro di uno scrittore, chessò dei primi del novecento, di cui mai avevo letto nulla. E scoprirlo pian piano. E adorarlo. E allora leggere tutto quello che ha scritto per poi finire nel momento di crudo dolore in cui volti l'ultima pagina. Dell'ultimo libro che ti era rimasto. Dell'ultimo libro che ha scritto. E lui è morto. E non scrive più. E odiarlo per non essere vissuto almeno altri cento anni o odiarti per non essere nato almeno cento anni prima. Una cosa di questo tipo mi succede anche con la musica. Mi capitò certamente con i Van Pelt prima e con i Little Explorer poi. Due gruppi che ho adorato ma defunti alla velocità della luce. E certamente successe qualcosa del genere con i Fine Before You Came che cominciai ad ascoltare poco prima che entrassero nel loro lungo periodo di silenzio che avevo tragicamente interpetato come una fine. Tre album con cui riempire il vuoto, ascoltati e ri-ascoltati all'infinito. E poi. Una luce in fondo al tunnel, messaggi criptici comparivano sul loro sito, speranza, frustrazione, illusione. Infine. Il botto. S F O R T U N A arrivò a salvarmi. E per compensazione nel tour 2009 sentii quattro o cinque concerti. Senza mai stancarmi. Quindi capirete la fatica ora a togliermi la pelle di fan accanito e far loro qualche domanda sulla loro musica e sui loro progetti. Siate magnanimi.


Arriviamo tardi. Ma qualche domanda è sempre bello farla. Suonare da pù di dieci anni non pensate vi esima dal rispondere a domande basilari. Come per tutti i gruppi che passano in questa rubrica ci piace sapere: chi siete e cosa fate nella vita?
pilipella lavora in un agenzia di pubblicità come art director, nel tempo libero va sullo skate e si spacca i polsi. marchetti lavora come grafico e nel tempo libero leggiucchia e si dedica soprattutto al gioco del calcio sia in televisione che sul campo. anche jacopo fa il grafico e di tempo libero ne ha poco da quando è nata bianca. un altro che ha poco tempo libero è marcone che gestisce una cantina in toscana e produce vino, ma anche olio e grappa, tutti di pregiata fattura. poi c'è marino che ancora non si è capito bene cosa faccia ma trattasi di una roba mega tecnica che ha a che fare con il reperimento di dati riguardanti le reti. tu dirai di che reti stai parlando? non ne ho la più pallida idea. prendila pure come una supercazzola se vuoi. comunque marino nel tempo libero si occupa di sottotitoli per ita subs e ultimamente si è dato anche al giardinaggio.
 
Dopo gli esordi anglofoni e un periodo di pausa, S F O R T U N A è tutto in italiano. Un concerto vostro sembra più un festino, quanto vi gasate quando tutti cantano i testi? L'avete fatto apposta? O, più seriamente, esprimervi musicalmente nella vostra lingua è stato più facile o solo diverso?
i concerti son dei festini. è verissimo. dei ragazzi un pò di tempo fa mi hanno fatto notare quanto la banda canti di tristezza e quanto in realtà si atteggi a festa. forse siamo l'esatto opposto del clown. fatto sta che è molto divertente. per tutti. quando la gente canta i testi noi ci esaltiamo come degli imbecilli. il giorno dopo ci telefoniamo e ci diciamo oh, ma ieri? hai visto quello li con la camicia rosa che a un certo punto ha abbracciato marchetti e si è cantato almeno un ritornello di fede? sì. molto bene. e siamo felici. non lo abbiamo fatto apposta a dire il vero anche perchè la maggior parte della musica che abbiamo sempre ascoltato era in inglese e per quanto possa valere noi 5 siam sempre stati i primi a puntare i ditoni ai concerti e fare singalong come se piovesse. se ci pensi è piuttosto strano di questi tempi non approfittare dell'inglese. chiunque mastica più o meno bene l'inglese oggidì. eppure l'italiano va un casino. esprimersi in italiano non è più facile. il rischio di dire qualcosa che ti faccia cascare i coglioni è sempre in agguato. con l'inglese invece si passa sopra al significato di alcune cose che suonano bene. zucche schiacciate, marmellata di perla e vergine di ferro sono dei pessimi nomi per delle bande musicali. anche per quelle che suonano solo ed esclusivamente all'okkupazione della scuola.

S F O R T U N A, come titolo mi ha sempre fatto un pò ridere. Nel senso buono. Dalla spaziatura al maiuscolo. Sembra un titolone emo ma quello che trasmette la musica è piuttosto la voglia di esorcizzarla questa sfortuna. Cosa c'è dentro questo disco? La vita è tanto grama? Tipo Filippo che si rompe il polso?
caro ciccio, S F O R T U N A (lo avevo scritto minuscolo e tuttattaccato ma visto il tuo preambolo mi son dovuto correggere accidenti a te e a chi non te lo dice con l'accento di rupert everet) è uscito quasi 3 anni fa. ma davvero vogliamo ancora parlarne? noi siam qui che cerchiamo di fare un disco nuovo dicendoci ragazzi, per l'amor diddio lasciamo perdere sfortuna, non pensiamoci che se no maremma cane va a finire che quel maledetto disco alla fine ci torna dritto dritto nel buco bagigi come una dannata bomba bumeranga e tu cosa fai? davide, basta sfortuna. la vita è bella. filippo sta bene. stiamo tutti bene. (ci stiamo toccando i coglioni).


Ha "funzionato" la molteplice distribuzione Tempesta, Triste, Ammagar e Fri daunlòd? O meglio, dato che lo scorso luglio avete messo tutta la vostra discografia scaricabile dal vostro blog, qual'è la vostra idea di condivisione della musica? E anche del download selvaggio e del danno al mercato (se così si vuol chiamare) musicale?
del mercato musicale c'importa una sega. o meglio, ci importa delle piccole etichette, quelle fanno cose fighe in tirature limitate e con grande cura per il pecchegin. secondo noi le piccole possono solo trarre mille vantaggi dal fri daunlò. le major per quel che ci riguarda possono anche finire in questo momento istante. i dischi sono belli, riempiono le nostre case, abbelliscono le nostre librerie, ci fanno fare i figuroni con gli amici che ci vengono a trovare a casa e chi ama i dischi continuerà a compreare i dischi. in questi anni il danlò gratutio è il metodo migliore di distribuzione della propria musica. internet permette un rapporto diretto con chi ti ascolta e chi ti viene a vedere suonare. non godiamo all'idea che la gente spende dei soldi nei negozi perchè vuole ascoltarci. godiamo all'idea che chi vuole può farlo in questo preciso istante. che si trovi a cerignola o stoccolma. godiamo nell'avere un fidbec immediato, nel sapere che se qualcuno vuol dirci qualcosa, qualcsiasi cosa può farlo ora e qui. comprare un disco è una gioia infinita. sentirne l'odore, la consistenza e leggerne i testi studiarne la grafica. ma alla fine quello che conta è la musica. e non vogliamo certo metterci qui a intristirci perchè un tempo la si ascoltava nello stereo del papà in salotto e invece oggi lo si fa dalle casse del compiuter aggiornando il proprio status su feisbuc. i tempi cambiano e noi non abbiamo certo voglia di fare quelli che si stava meglio quando si stava peggio.

Ho letto online commenti vari, di quelli che lasciano il tempo che trovano, ma emerge una scarsa preparazione ad accettare un disco gratis. C'è proprio chi alza il dito per dire che non capite niente o che fate gli alternativi cui non piacciono i soldi. Possibile che ormai la musica sia diventata e sia vista come un oggetto incellophanato? (Non so bene se questa sia una domanda)
beh a noi a dire il vero è capitato il contrario. ai nostri amici è piaciuta assai la roba del disco scaricabile a gratis. lo dimostra il fatto che lo hanno scaricato migliaia di persone e invece di copie fisiche ne abbiamo vendute poche centinaia. un pò perchè non abbiamo una distribuzione e li vendiamo solo ai concerti, un pò perchè odiamo andare alla posta, un pò perchè lo sciopponlain di tempesta ne è stato sprovvisto per mesi (chiaramente per colpa nostra che siamo degli incorreggibili imbecilli) e un pò perchè evidentemente abbiamo fatto un disco che è esteticamente una merda inaccettabile.

Basta domande filosofiche. Per alleggerire i toni. Cosa state ascoltando adesso? Cosa c'è di nuovo in Italia che vi gusta?
mmmmmm. forse crash of rhinos, antlers, cult of youth, soft kills, tame impala e mille altri. forse perchè siamo 5 e mica è facile dirti ok ascoltiamo questo. un tempo era così perchè passavamo molto più tempo insieme. ormai il tempo che passiamo insieme è dedicato spesso alle prove per cui ascoltiamo soprattutto noi stessi. di italiani a quasi tutti noi piacciono molto i verdena. a marcone non piacciono ma secondo me e marchetti è una sorta di presa di posizione. secondo noi sono oltre che braverrimi molto simpatici. da quello che vediamo ci sembra che amino davvero quello che fanno a prescindere dal successo. non si impongono in modo fastidioso e fanno quello che gli pare nonostante siano su una major. ecco, forse per loro è importante vendere i dischi. e pare che comunque nonostante i tempi bui ci riescano abbastanza.
poi ci piacciono i gazebo penguins e i distanti. non so quanto nuovi siano ormai. però insomma i pinguini escono domani con un disco che è una discreta bombissimissima.

Ultima domanda, poi saluti e baci. Per il futuro quali "progetti" avete? State scrivendo? Registrate? Sarà in italiano il disco?
ecco. sì. scrivendo. registrando. italiano. ci mancano dei pezzi e non riusciamo mai a trovare il modo di essere tutti e 5 alle prove. per cui non è facile. che con noi non funziona che uno arriva e dice oh ragazzi ho fatto un pezzo trovatevi la vostra parte. sarebbe bello forse. ma non va così. per cui dobbiamo sempre essere tutti e 5. e con quello che è in toscana, con quell'altro che si spacca i bracci sul monopattino e quell'altro che va in giro a prender dati delle reti (è? puppa) alla fine siam sempre li che ci mandiamo mille meil per capire quando provare e alla fine non proviamo mai. per cui ci sono tutti i buoni propositi per fare uscire sto disco ma non sappiamo davvero quando sarà pronto. e non sto nemmeno a spiegarti quanto tempo della nostra giornata ci frulla per la testa questo minchia di disco nuovo a tutti e 5. e il resto della giornata invece lo passiamo a pensare alle date che non riusciremo mai più a fare.
ecco, colgo l'occasione per dirlo qui. amici che ci chiedete di suonare nelle puglie nelle sardegne nelle sicilie nei portogalli, non possiamo. non sappiamo come fare. per cui quando passate da queste parti fateci un fischio. vi invitiamo in sala prove. se ci siamo tutti e 5 bene, altrimenti o ci beviamo le birette o ci guardiamo un porno sul portatile di marino.

siete tutti molto carucci.

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